La giovinezza è bella perché ha gli occhi limpidi coi quali si affaccia a rimirare il vasto e tumultuoso panorama del mondo; è bella perché ha il cuore intrepido che non teme la morte.
Strano, ma vero!
Solo la giovinezza sa morire.
La vecchiaia si aggrappa alla vita con disperata tenacia.
la strada era quella giusta,
ma mi ha portato qua.
Conosci le mie pene, per questo chiedo aiuto,
adesso che ho rinunciato, io so la verità:
Tu vedi più lontano di me!!!
Tu sai la via
Non voglio sapere i perché
Tu vedi più lontano di me.
Se questo è un saggio
ne vedo la ragione
c' ho messo tutta l'intenzione
ma forse no, non basta
non voglio fare peggio
la fede sai, mi aiuta
ripongo in Te la mia fiducia
è tutto ciò che resta...
Ma Tu vedi più lontano di me...
Credevo di poter spiccare il volo
ma Tu puoi plasmarmi, ed insegnarmi...
Tu vedi più lontano di me...
Tu sai la via
Non voglio sapere i perché
Ti ascolterò
Io credo in Te...
Tu vedi più lontano di me...
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona

DANTE PONE IN EVIDENZA LA CONTRADDIZIONE TRA PRECETTO RELIGIOSO E FORZA TRAVOLGENTE DELL'AMORE...
L'AMORE ETERNO CHE DANTE MOSTRA ATTRAVERSO I PERSONAGGI DI PAOLO E FRANCESCA
perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma.
Meglio che papà ti fa leggere queste poche righe perché di persona non sono bravo a dire certe cose.

NAPOLI
Per la folla, per il fastidio dell’ombrello, per la pioggia, i pensionati con le tasche gonfie delle misere pensioni sono facili prede delle dita abili di Nicola.
Dopo ogni operazione, Nicola va nel cesso del bar sotto il Palazzo della Provincia, svuota il portafogli, lo butta da un finestrino in un cavedio e nasconde le banconote in una tasca segreta nel suo largo cappotto di cammello.
La questura centrale è a due passi, ma Nicola è tranquillo. Da buon professionista, ultimamente, non è mai stato colto in flagrante.
La sua attività ufficiale è quella di spicciafacenne, poi mantiene dei buoni rapporti con i Carabinieri dell’Antiscippo e della Narcotici grazie a qualche buona soffiata sui tossici che gli rovinano la piazza.
Intorno al mezzogiorno il raccolto è già buono: sei clienti a mezzo milione l’uno. Quest’anno l’abbonamento al Napoli se lo fa in tribuna.
Nicola, seduto nella 127 di Luigino il parcheggiatore, sistemata strategicamente di fianco alla Posta Centrale, aspetta l’arrivo dell’ultimo cliente per completare la giornata.
Silenziosa, si ferma ad un centimetro dal paraurti posteriore della 127 una Mercedes nera, lucida e con i finestrini opachi.
Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma penserei a tutto ciò che dico. Valuterei le cose, non per il loro valore, ma per ciò che significano. Dormirei poco, sognerei di più, essendo cosciente che per ogni minuto che teniamo gli occhi chiusi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei avanti quando gli altri si ritirano, mi sveglierei quando gli altri dormono.
Ascolterei quando gli altri parlano e con quanto piacere gusterei un buon gelato al cioccolato.
Se Dio mi desse un pezzo di vita, mi vestirei in modo semplice, e prima di tutto butterei me stesso in fronte al sole, mettendo a nudo non solo il mio corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio se avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei l’arrivo del sole. Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali.
Dio mio se avessi un pezzo di vita, non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo, che le amo. Direi ad ogni uomo e ad ogni donna che sono i miei prediletti e vivrei innamorato dell’amore.
Mostrerei agli uomini quanto sbagliano quando pensano di smettere di innamorarsi man mano che invecchiano, non sapendo che invecchiano quando smettono di innamorarsi!
A un bambino darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con la dimenticanza.
Ho imparato così tanto da voi, Uomini… Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata scalata.
Ho imparato che quando un neonato stringe per la prima volta il dito del padre nel suo piccolo pugno, l’ha catturato per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall’alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rimettersi in piedi.
Da voi ho imparato così tante cose, ma in verità non saranno granché utili, perché quando mi metteranno in questa valigia, starò purtroppo per morire.
Dì sempre ciò che senti e fa’ ciò che pensi.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti guardo mentre ti addormenti, ti abbraccerei fortemente e pregherei il Signore per poter essere il guardiano della tua anima.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti darei un bacio e ti chiamerei di nuovo per dartene altri.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che sento la tua voce, registrerei ogni tua parola per poterle ascoltare una e più volte ancora.
Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti che ti vedo, direi “ti amo” e non darei scioccamente per scontato che già lo sai.
Sempre c’è un domani e la vita ci dà un’altra possibilità per fare le cose bene, ma se mi sbagliassi e oggi fosse tutto ciò che ci rimane, mi piacerebbe dirti quanto ti amo, che mai ti dimenticherò.
Il domani non è assicurato per nessuno, giovane o vecchio. Oggi può essere l’ultima volta che vedi chi ami. Perciò non aspettare oltre, fallo oggi, perché se il domani non arrivasse, sicuramente compiangeresti il giorno che non hai avuto tempo per un sorriso, un abbraccio, un bacio e che eri troppo occupato per regalare un ultimo desiderio.
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dirgli “mi spiace”, “perdonami”, “per favore”, “grazie” e tutte le parole d’amore che conosci.
Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per esprimerli. Dimostra ai tuoi amici e ai tuoi cari quanto sono importanti.
(GABRIEL GARCIA MARQUEZ)

















